Alla vigilia della pubblicazione di “That’s my Soul”, il suo nuovo EP, Moniè ha accettato di rispondere a qualche domanda per noi di UGP. Ecco come ci ha raccontato queste prossime canzoni e la sua idea di musica.

UGP: Siamo su Underground Playlist con Moniè, che domani pubblica l’EP “That’s my Soul” . Come nasce questo lavoro?

Ho avuto il forte bisogno di racchiudere tutte le emozioni in un album unico. Ho unito le varie Moniè in un’unica Moniè ed è uscito un sound unico. IL MIO.

UGP: Dove vorresti arrivare con queste canzoni e cosa vorresti trasmettere a chi le ascolta?

Non intendo arrivare, intendo DARE. La musica è oggettiva, ma anche molto soggettiva. Voglio solo che le persone aprano la propria mente durante l ascolto. Assaporeranno le varie sfumature della mia voce. Quando scrivo mi emoziono e tutta l emozione che provo vorrei arrivasse ad ogni singola persona.

UGP: Due feat importanti: Brusco e Puritano. Perché hai scelto proprio loro e come è stato lavorare insieme?

Credo ci siamo scelti insieme. Puritano è stata la prima persona a credere in Moniè, dopo i miei genitori ovviamente. Ha tirato fuori il Leone che è in me ed è un onore aver potuto collaborare con lui. Brusco mi ha preso sotto la sua ala. Insieme mi hanno fatto volare. Averli nel mio primo EP è qualcosa che non si spiega a parole. 

UGP: Concentriamoci un attimo su di te. Perché hai iniziato a cantare? Quando è successo?

Ho iniziato a cantare quando ho sentito il bisogno di farlo. Ero molto piccola e già sapevo di voler far questo nella vita. Il canto è stata una cura per me. Il canto mi ha salvata e liberata. Devo tutto alla mia voce. Quando scrivo e canto penso ad emozionare me prima di emozionare chi ho davanti. Il canto per me è sempre stato una valvola di sfogo, un modo per permettermi di confrontarmi con gli altri e raccontare qualcosa di me. Sono una persona molto chiusa ma quando salgo sopra un palco mi trasformo.

UGP: Chi sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente?

Nina Simone, Ray Charles, James Brown. Sono stata un po’ influenzata dal Soul degli anni 70 in particolare da Aretha Franklin che è stata la mia guida lungo il mio percorso artistico/musicale. Già da bambina mi chiamavano “ La piccola Ree” soprannome di Aretha. Lei è sempre stata il mio punto fermo, una guida.

UGP: Cosa succederà dopo “That’s my Soul”?

Ancora non ho realizzato che sta per uscire il mio primo EP è qualcosa che non si può spiegare a parole, una forte emozione. Devo tutto alla mia squadra Mitraglia Rec. che mi segue dal giorno 0 mi sostiene, mi supporta e sopporta! Dopo That’s my Soul vorrei sicuramente fare tanti concerti, portare in giro per l’Italia la mia voce, sopra ogni palco.

Pubblicità