Riuscire a festeggiare trent’anni di onorata carriera non è da tutti! Farlo continuando a sfornare ottima musica è da pochissimi! Tra questi, ci sono sicuramente gli Arpioni, che celebrano il trentennale con “Bailando ska cha cha”, nuovo singolo e video. Noi di UGP non ci siamo fatti scappare l’occasione di intervistarli.

Ciao, benvenuti e grazie per essere qui. Partiamo col chiedervi: come stanno gli Arpioni dopo 30 anni di attività?

Ciao a tutte e tutti , noi stiamo molto bene. Una nuova vita  dopo anni e un fermo durato dal 2008 fino al 2016. Nuove energie e nuovi musicisti coinvolti nel progetto, quindi  anche una rinnovata freschezza. Una ripartenza (parola forse abusata di questi tempi) in tutti i sensi, che ha prodotto un turbine di idee e di progetti e tanta voglia di realizzarli. E ora si parte.

Cosa è cambiato in voi in tutto questo tempo? E cosa vedete di cambiato intorno a voi? 

Siamo cambiati noi, nel senso che pur mantenendo una linea coerente con i nostri principi fondanti (per così dire) crediamo di avere evoluto il nostro approccio sia alla musica che ai testi. Siamo più maturi e forse con più domande che certezze, anche se quelle fondamentali, la nostra voglia di un mondo più giusto e attento a chi non conta nulla ma muove il mondo col suo sudore e a chi è escluso dalla macchina del benessere, resta. Così come l’amore per la musica sudata. Le mutazioni di scenario di questi anni sono molteplici. Sia che si parli della scena musicale, che di come la musica viene fruita, che di come evolvono (e troppo spesso involvono) le  dinamiche sociali. Noi, nonostante gli anni passati e i cambiamenti che abbiamo attraversato, non ce ne sentiamo per nulla travolti e se pure ne apprezziamo molti, continueremo a alzare la voce e a fare muovere gambe e sinapsi di chi ha voglia di non accontentarsi dell’esistente e di chi non si rassegna a non avere voce in capitolo.

Avete recentemente reso disponibile il nuovo video “Bailando Ska Cha Cha”. Parlateci di questo brano.

Il brano ribadisce uno dei nostri concetti fondanti, per così dire. Da sempre facciamo ballare la gente ai nostri concerti ma chi ci apprezza, il nostro zoccolo duro, ama anche i nostri testi. E qui ci immaginiamo di essere dei “guerriglieri” della mente. Le  idee non conformi a volte sembrano essere sconfitte, sembrano sparire, ma sotto la cenere spesso arde brace che torna a accendere fuochi. Fuoco che scalda e che nutre. Questa l’idea: tomando el mundo y bailando ska cha cha.

Il cast del video è formato da amici di lunga data e nomi conosciuti della scena musicale italiana. Chi sono questi “personaggi” e in che modo sono importanti per la storia degli Arpioni?

Sono semplicemente amici e amiche. Quelli nella vita vera. Condividendo a volte i palchi o semplicemente situazioni affini, incontrati nella strada e per i bar. Il tutto al netto delle provenienze musicali. Semmai il filo conduttore può essere una simile visione del mondo o di come starci dentro assieme. Per esempio Axel O’Mill, il regista è un nostro amico argentino conosciuto in tour in Spagna anni fa e col quale abbiam gia collabrato su altri pezzi. Davide Atomo Tinelli, agitatore sociale e artista intelligente, è un amico di vecchia data col quale ne abbiamo passate davvero tante. Elio Biffi, meglio noto come il tastierista dei Pinguini Tattici Nucleari è un nostro giovanissimo amico col quale dividiamo progetti artistici e serate e canzoni da osteria al circolo Maite di Bergamo alta settimanalmnte. Andrea Mei è un autore italiano con una storia incredibile con gruppi importanti che abbiamo conosciuto coi mitici Gang. Fabio Scopa Saltarelli è il chitarrista della Banda Bassotti, tutti storici nostri amici da sempre.

Una storia lunga e ricca di soddisfazioni, la vostra. Quali sono i momenti più memorabili della vostra carriera?

Tanti anni passati respirando le vite incontrate. Nella formazione sono passate più di trenta persone. Testimonianza vivida di come la provincia italiana sia stata da sempre in fermento e spesso assolutamente in sintonia coi tempi e con un mood internazionale.  Dagli squat in Italia e d’Europa fino a palchi mainstream divisi con Manu Chao, Banda Bardot, Max Gazzé,Skatalites e tantissimi altri. Sicuramente gli incontri con Laurel Aitken, padre fondatore dello ska, e con Tonino Carotone sono stati determinanti, ma pure  gli incontri con Roy Paci, Valerio Mastandrea, Stefan Rosso sono  stati formativi. Poi c’è quello che non si vede sui palchi e non si ascolta nei dischi, fonte primaria di ispirazione del nostro esistere. Orgogliosi di essere nel contempo locali e internazionali. Pronti ancora a stupire.

Pensiamo al futuro: cosa ci sarà in quello degli Arpioni? 

come già detto siamo carichi e pieni di idee e ci ha rallentato la situazione contingente. Siamo stati colpiti, anche negli affetti, da questa pandemia e ciononostante abbiamo lavorato a nuove canzoni. Un lavoro che si divide in due. Infatti vi sono tre brani, due dei quali già disponibili sulle piattaforme e in video che furono registrati prima del disastro pandemico che colpì in modo devastante proprio la nostra città. E vi saranno i nuovi brani che sono stati realizzati e prodotti nell’ultimo anno. Inutile dire che siamo una band che si apprezza da sempre nei live e quindi la mancanza di questa cosa ci limita e ci fa soffrire non poco. Abbiamo comunque promosso un crowdfunding che ci sta permettendo di finanziare il nostro lavoro e di continuare a progettare. Ci aspettiamo però di incontrarvi presto sotto un palco.

***

Segui gli Arpioni

https://www.facebook.com/arpioni

https://www.instagram.com/arpioni_ska_band/