Marco Scaramuzza è un cantautore veneziano, nato tra le note e le parole dei grandi cantautori italiani e proprio da questi ha preso ispirazione per la stesura della sua nuova “Rosa”. Una canzone dedicata a questa figura femminile, che, nonostante porti un nome ben preciso, riesce con la sua anima universale a identificarsi in ognuno di noi. Ecco cosa ci ha detto nell’intervista che ci ha rilasciato!

UGP: Ciao Marco benvenuto! Per iniziare lasciamo a te l’onore di raccontarci e di raccontarti al nostro pubblico che ancora non ti conosce!

Ciao ragazzi e grazie per il benvenuto. Mi chiamo Marco Scaramazza e sono un cantautore veneziano che ama fare minestre di accordi e parole. Cerco di utilizzare i suoni essenziali affinché possa arrivare chiaramente quello che voglio comunicare e l’emozione che voglio trasmettere.

UGP: Tra le ultime uscite possiamo annoverare la poetica “Rosa” pubblicata l’11 luglio, ti va di raccontarci qualcosa a riguardo?

Certo, “Rosa” è una narrazione musicale di un viaggio, di una ribellione, di trasgressione. Il titolo di questa canzone è come fosse un simbolo, Rosa siamo tutti e non vuole identificarsi in una persona ma in una parte emozionale che risiede in ognuno di noi. Rosa è una danza solitaria in riva al mare durante una notte di tempesta.

UGP: Quali sono le tue fonti di ispirazioni per la stesura dei testi? Poesie, libri di letteratura, esperienze di vita vissuta?

Le mie fonti di ispirazione sono soprattutto i viaggi, gli incontri o semplicemente le notti passate a fissare il buio. Mi pongo molte domande e cerco di cercare le risposte dentro di me senza giudicarmi. Sì, penso che i miei testi siano soprattutto legati a emozioni che provo e di conseguenza di possano definire esperienziali.

UGP: In “Rosa” la musica sembra essere complementare al testo: sono nati già in simbiosi o c’è stata la stesura prima dell’uno e poi dell’altra?

“Rosa” è sbocciata in dieci minuti e da quel momento non ho cambiato nessun accordo o parola, doveva rimanere così. Dico sempre che questo brano mi è stato donato. Testo e musica vengono concepite sempre nello stesso momento, ad oggi non riesco a fare diversamente.

UGP: Guardando al tuo singolo precedente “Cuore di plastica” notiamo che ci sia un filo rosso che lo lega al suo successore: hai già in mente la pubblicazione di un EP che possa confermare questa idea?

Questi due brani faranno parte di un EP che si intitola” Gli Invisibili”, verrà completato a settembre da altri due brani che trattano temi simili con un atteggiamento differente, a volte anche. Il filo rosso penso sarà ben visibile in tutti e quattro i brani.

UGP: Ti salutiamo chiedendoti se quest’estate potremo assistere ad un tuo concerto!

Amo suonare live quindi ci saranno sicuramente, spero usciranno le date ufficiali a breve. Aggiornamenti sui vari canali social!

Ciao ragazzi!