Tra le uscite recenti ha rapito la nostra attenzione Aigì, giovane artista di Tropea che ha da poco pubblicato il suo ultimo singolo “Piazzale Michelangelo”, una dedica all’omonima piazza fiorentina. Noi lo abbiamo intervistato!

UGP: Ciao Aigì, benvenuto! Presentati a chi ancora non ti conosce!

Ciao a tutti i lettori di Underground Playlist! Sono Aigì e sono un cantautore indie/pop di Tropea, ma vivo da qualche anno a Firenze.

UGP: Venerdì 21 maggio hai pubblicato il tuo ultimo singolo “Piazzale Michelangelo” ti va di raccontarci qualcosa a riguardo?

Piazzale Michelangelo è una dedica alla mia città di adozione, Firenze. Si potrebbe definire una canzone che dà alla bellezza un valore salvifico.

UGP: Che rapporto hai con i ricordi?

I ricordi sono il diario della nostra storia, del nostro vissuto. Cerco di conservarli gelosamente, anche quelli che potrebbero sembrare insignificanti.

UGP: La canzone è una dedica alla città di Firenze: quante volte ti è capitato di sentirti immerso in una città tanto da dedicargli una canzone?

In realtà questa è la prima volta che mi succede. Le canzoni hanno sempre a che fare con le emozioni e io sono convinto che non esistono canzoni efficaci se non si basano su emozioni sincere. A Firenze sono molto legato perché la vivo in prima persona e questa canzone in qualche modo consacra questo legame.

UGP: Ormai gli artisti emergenti ci stanno tutti abituando a pubblicazioni per singoli: insomma, sembra quasi che pubblicare un disco faccia paura! Tu cosa ne pensi, di questa nuova tendenza alla “frammentazione”? Un po’ come nel cinema: ai film, ormai, sembriamo preferire gli episodi delle serie…

Il disco ha cambiato significato, soprattutto con l’avvento dello streaming. Oggi si avvicina sempre di più ad un prodotto commerciale che è concepito come tale, con una data di uscita e una data di scadenza. Per quanto mi riguarda, è molto probabile che queste uscite faranno parte di un progetto più grande, ma cercherò di prendermi il giusto tempo.

UGP: Esiste un luogo in cui sai di poterti rifugiare quando il mondo fuori sta crollando?

La mia tastiera. Quella è la mia casa e il mio diario. Al momento niente di già stabilito, ma ci stiamo mobilitando anche in vista di nuove aperture.

UGP: Parliamo un po’ del presente. Qual è, ad oggi, la più grande paura di Aigì? E invece, che cos’è che allevia, a sera, il tuo dolore?

La mia più grande paura è non trovare il mio spazio. Allevia il mio dolore la consapevolezza che la musica è imprescindibile nella mia vita e che troverò il modo per far sentire la mia voce.

UGP: Lasciaci con tre posti che dovremmo assolutamente vedere se ci trovassimo a Firenze, oltre a piazzale Michelangelo!

Bella domanda. Firenze è tutta da vedere! Ci provo: Santa Croce, giardino di Boboli e Palazzo Vecchio.

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