Vi abbiamo già parlato dei Madyon, che sono stati ospiti delle nostre pagine in questa intervista, ed oggi torniamo a parlare di loro e nello specifico del nuovo disco “Madyon :: Live 3022”. Il lavoro non è un semplice disco, perché si presenta in una forma interdisciplinare che mischia musica, concerto e cinema. Già, perché con “Madyon :: Live 3022” la band cuneese abbatte le barriere tra le altri per confezionare in modo assolutamente originale e vero, senza sembrare puramente un prodotto impacchettato a dovere per vendere qualche copia in più o macinare stream, un live movie che si sviluppa tra il palco di un teatro, lo schermo del cinema ed ovviamente le casse di casa vostra, sia che preferiate il digitale che il formato CD. Per spiegarci meglio, quello che Cristian Barra e soci hanno fatto è stato esibirsi in un ottimo concerto al Teatro Giorgio Busca di Alba, riprendere il tutto e trasformarlo sì in un disco, ma anche in un film poi proiettato in alcune sale cinematografiche piemontesi. Il tutto incorniciato da un immaginario visual tra il cyber punk ed il futurismo con l’intenzione, non solo didascalica ma soprattutto concettuale, di introdurci in quello che sarà il futuro sound della band, in un percorso che parte dal passato e dalle radici della loro essenza artistica. Non mancano infatti i brani più rappresentativi del loro percorso, come il singolo “Staring at the sun”, e addirittura la presenza di Palo Papini, chitarrista scomparso nel 2016 che qui torna ad essere nuovamente protagonista, in una sorta di rinascita che vuole essere un tributo alla persona e una celebrazione oltre i confini della vita, quelle cose che si riservano ai grandi (e immaginiamo Paolo lo sia stato, e continui ad esserlo, per i Madyon). Il sound è quello dei Madyon, un pop rock non limitatamente italiano, ma che trova le sue maggiori influenze nel mercato Inglese. Più volte citati dalla band come punti di riferimento gli Oasis o il Codplay, ma la svolta futurista di questo nuovo capitolo a noi ricorda anche i Muse, che forse prima e meglio di tutti hanno capito dove andava il mondo e dove quindi dovevano spingersi anche loro. Un progetto affascinante questo “Madyon :: Live 3022”, capace di generare la giusta hype per il prossimo lavoro in studio della formazione.