Esce oggi “Ostacoli”, il nuovo EP dei Black Eyes 2, duo rock composto da Nora ed Alessandro. Un lavoro d’impatto, che colpisce per ritmiche, melodie e tematiche. Noi abbiamo colto l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con loro e approfondire la conoscenza di queste nuove canzoni.

Siamo su Underground Playlist, benvenuti Black Eyes 2! Ci raccontate come nasce il nuovo EP “Ostacoli”?

Ciao, grazie! “Ostacoli” è nato tutto dai ricordi di alcuni problemi o ansie affrontati negli ultimi anni. L’EP rappresenta delle situazioni scomode e difficili con cui ci siamo scontrati e che ci hanno insegnato qualcosa, sia in positivo che in negativo. Ad ottobre 2021 abbiamo contattato EDAC Studio e Davide Lasala ci ha dato un grande aiuto a mettere in ordine tutte le nostre idee e, insieme ad Andrea Fognini, dargli la forma che sentite ora.

C’è un fil rouge che unisce queste canzoni? 

Abbiamo raccolto alcune difficoltà e paure di questi anni ed ogni canzone ne descrive una quindi tutte insieme sono come cinque ostacoli in fila che abbiamo già o dobbiamo ancora superare. Non c’è un tema comune a tutte le canzoni se non la sensazione di disagio o difficoltà che abbiamo provato.

Avete dei riferimenti stilistici, degli artisti che per voi rappresentano influenze importanti? Se sì, quali?

Certo, ci piace pensare di ascoltare tanti artisti diversi e sappiamo che ci influenzano tutti. Sicuramente l’impronta che si nota di più è quella dei power duo stranieri come The White Stripes, Royal Blood, The Kills ma anche progetti italiani come Verdena, Bud Spencer Blues Explosion e Coma Cose.

Le vostre prime pubblicazioni risalgono al 2019, prima della pandemia. Cosa è cambiato in voi da allora e come si riflette questo cambiamento su “Ostacoli”?

Come tutti, durante la pandemia ci siamo ritrovati con più tempo libero e all’inizio non abbiamo saputo gestirlo: non trovavamo ispirazione e avevamo poca creatività in generale. Quando abbiamo capito che la situazione stava iniziando a migliorare ci siamo rimboccati le maniche e da lì è nato “Ostacoli” che vuole chiudere questo capitolo COVID ma anche quello delle difficoltà vissute prima che raccontiamo nell’EP.

A chi pensate possa essere rivolto questo nuovo EP e più in generale dove vorreste arrivare con esso?

Abbiamo scritto “Ostacoli” soprattutto per noi e non avevamo in mente un pubblico di riferimento, ma speriamo possa piacere agli addetti ai lavori e agli appassionati del genere perché abbiamo dato buona importanza alle sonorità e alle strutture dei brani, pur restando in due, senza aggiunte. Il nostro obiettivo principale èdivertirci, fare gavetta e imparare sempre qualcosa di nuovo quindi vorremmo arrivare a suonare su più palchi possibili.

Ultimo spazio interamente dedicato a voi: concludete questa nostra chiacchierata come volete.

Innanzitutto, grazie per quest’intervista. Speriamo di avervi incuriositi almeno un po’ e vi invitiamo ad andare ad ascoltare “Ostacoli” il prima possibile. Non vediamo l’ora di incontrarci presto live, nel frattempo seguiteci sui social! Ciao 😊