Sarà che negli ultimi anni viaggiare è stato difficile, se non impossibile, sarà che l’animo umano da sempre tende al viaggio, alla scoperta, alla voglia quasi ancestrale di spazi sconfinati, di distese d’acqua salata, di spiagge più o meno esotiche, sarà che semplicemente abbiamo voglia di andare al mare… fatto sta che nell’ultimo anno sono tante le release che sul viaggio e sul mare hanno incentrato la propria concettualità. Non fa eccezione “Duende”, nuova fatica del trio composto da Rita Bincoletto, Diego Vio e Max Trabucco. Nomi che, per chi segue ed ama il Jazz nostrano, non suonano nuovi ma anzi danno garanzia di ottima qualità. Questo “Duende” non delude le aspettative, raccogliendo una serie di composizioni squisitamente affascinanti che si snodano tra Mediterraneo e Medio Oriente, in un viaggio dalle sonorità speziate e dalla poetica vocalità. Emozioni vibranti invadono l’ascoltatore, grazie a tecnica magistrale non priva di quella profonda umanità tipica dei grandi artisti. Un viaggio quasi filosofico, a tratti esoterico, che è bene intraprendere per non perderci nei problemi del mondo.

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