La factory di artisti nella quale “nessuno è solista” torna con il nuovo “Navigatori viaggianti”, dopo il debutto con “Mamo o non m’amo” datato 2020. Anche per questo capitolo la formazione si affida alla prestigiosa label italiana Abeat Records, etichetta capace di sfornare vere perle nel jazz e nella world music. Impresa che si ripete con questo nuovo lavoro, nel quale sono più di 40 gli artisti coinvolti. Già questo dà l’idea di quello che l’ascolto conferma. “Navigatori viaggianti” si presenta come una pubblicazione variegata, nelle anime che la compongono e nelle sonorità. Le dieci tracce del disco, partendo da una matrice di stampo progressive rock, spaziano nell’ampio spettro della black music. Soul, jazz, blues fino ad arrivare al funky. Tutti ingredienti ben presenti e ben dosati, che dimostrano la profonda inclusività che sta alla base della Mamo’s band. Ottima la produzione di Gigi Marrese, che regala ulteriore lustro al disco complessivo. Unica nota sulla quale la Mamo’s Band dovrebbe forse lavorare è il risultare un po’ troppo “datata” nella sua proposta. Un occhio più rivolto al presente aiuterebbe anche il pubblico più giovane a sentirsi incluso in questo valido progetto