Colangeli cambia pelle. Dopo le prime esperienze musicali, torna con un nuovo progetto ed un singolo, “Azzurri a Wembley”, che rappresenta il primo passo di una nuova vita artistica. Ne abbiamo parlato con lui per scoprire meglio il suo mondo.

Ciao! “Azzurri a Wembley” è il tuo nuovo singolo. Di cosa si tratta?

Il brano racconta dell’incontro di due ex dopo circa 4 anni dalla fine della loro storia. Si rincorrono ricordi della relazione finita e domande riguardo progetti e sogni che si sono o non si sono realizzati nell’arco degli ultimi 4 anni. Quel che era e quel che sarebbe potuto essere è il motore trainante di questo brano autobiografico.

Nel brano citi Kurt Cobain e Courtney Love. Cosa ti lega a questi due artisti e perché hai scelto proprio loro per il testo di questa canzone?

La citazione di Kurt Cobain e Courtney Love nasce dalla mia passione (e da quella della mia ex) per i Nirvana. L’immagine di loro due, innamorati, tormentati e ribelli, incarna la relazione di noi ventenni in questi anni universitari.

Sei un artista giovane che fa musica pop. Quali sono le tue reference? A chi ti ispiri maggiormente? 

Provengo dalla musica classica che ho iniziato suonare da bambino al pianoforte, per arrivare al cantautorato italiano e al rock inglese che hanno segnato la mia adolescenza. Perciò da Chopin e Liszt, da Guccini, De André, Battiato, Ivan Graziani e Venditti fino ai Queen e ai Dire Straits. Nel mio primo singolo, così come in tutto l’album, seppur di genere Indie pop, vi sono richiami, più o meno velati, a tali artisti.

Quali obiettivi vorresti raggiungere con la tua musica?

La cosa più bella è che le mie canzoni possano arrivare a chi le ascolta, possano dare qualcosa, possano far si che chi le ascolta si riconosca in esse. 

Ultima domanda: quali progetti hai per il prossimo futuro?

Al primo singolo farà seguito un secondo singolo in estate che anticiperà l’uscita del mio primo album con un tour promozionale, ancora da definire, che partirà in autunno.

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