- Siamo su Underground Playlist, benvenuta Sara! Ci racconti la tua storia in breve? Quando hai iniziato a fare musica?
Grazie mille dell’invito sulle vostre pagine! La musica è sempre stata molto presente per me fin da bambina, infatti la maggior parte della mia famiglia suona uno strumento, quindi è sempre stata all’ordine del giorno durante i nostri ritrovi. Solo alle medie, e poi al liceo, inizio a cimentarmi davvero. Inizio a suonare la chitarra e al liceo inizio a far parte di qualche band liceale, per lo più facevamo cover dei Led Zeppelin e hard rock in generale!
- A livello artistico cambieresti qualcosa nel tuo percorso?
Direi di no! Non perchè non abbia fatto errori o abbia sbagliato varie strade, ma perchè forse cambiando il percorso non avrei la consapevolezza che ho ora, la consapevolezza che è davvero questo ciò che voglio fare nella vita!
- A chi dedichi il tuo ultimo singolo Raskol’nikov?
Forse a chi si sente giudicato. E’ una canzone che parla molto di questo, degli errori commessi e dell’etichetta che ci si sente addosso.
- Quando l’hai scritta e perchè?
Il pezzo è nato nel 2018 quando ho iniziato a scrivere musica più seriamente e con un intento preciso: fare questo nella vita. Avevo appena partecipato a un contest musicale, il Musik Factory contest, a Magenta in provincia di Milano, dove ho presentato il mio primo singolo “Anxiety is my best friend”, un pezzo ironico sul mio perenne stato di ansia su molti aspetti della mia vita, che mi portò alla vittoria del contest. Fu la prima volta che crebbe in me la consapevolezza di poter anche scrivere oltre che suonare le solite cover. Allora il primo brano scritto dopo quel primo singolo fu proprio Raskol’nikov. Ho provato a scrivere di ciò che conoscevo di più, la letteratura.
- Cosa puoi dirci riguardo il tuo futuro artistico?
Sicuramente il mio futuro artistico vede l’uscita di un ep a breve, e il prossimo passo è un album che registrerò a fine anno! Insomma questo è il mio anno da artista emergente, ufficialmente!
