La cantautrice goriziana di nascita e catanese d’adozione torna con un nuovo brano nel quale dimostra che la sua grinta è assolutamente intatta. “Santa Madre dell’Umanità” è una “preghiera laica”, un canto accorato che vuole portare sulle proprie spalle il difficile vivere di un’umanità sempre più schiava delle apparenze e (non sempre consapevolmente) lontana della vita vera. Una voce, quella di Samuela, che diventa bandiera, assolutamente non bianca, di chi a questo gioco non ci sta. Di chi si vuole liberare delle briglia di un cavaliere distruttivo e auto distruttivo. Una voce assolutamente sopra il coro, sopra il bla bla bla della mediocrità, ma mai prepotente, sempre ben calibrata ed elegante. Il tutto su di una base dal sapore electro, che, nonostante il minor uso di chitarre, trasuda forza e voglia di buttare giù i muri.

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