La storia di Giorgia Giacometti parte dalla Toscana, fa tappa a Miami e arriva fino a Singapore. Una vita ricca di esperienze all’estero che si rispecchiano nel progetto discografico della cantante con all’attivo una serie di singoli tutti dal profumo internazionale e ricchi di mix di generi, sound e stili differenti. Abbiamo parlato con Giorgia per conoscere meglio il suo mondo e la sua musica.

UGP: Benvenuta Giorgia! Per prima cosa vuoi raccontarci il tuo progetto artistico?

Ciao a tutti! Vi ringrazio per questa bella intervista. Vorrei raccontarvi che sono felice. Amo la musica, mi rende libera e sprigiona la mia espressività. Il progetto artistico è in sviluppo, un mix tra programmato e inaspettato che mi tiene in ballo a ritmo di sfida. Al momento coesistono diverse possibilità che una volta rientrata in Italia vedremo come perseguirle.

UGP: La tua musica è un mix di generi e attitudini. C’è la freschezza dell’urban, la sfrontatezza del rap ma anche un’attitudine aggressiva e molto rock. Qual è la genesi di tutto questo?

Il viaggiare e vivere in paesi completamente differenti è un’influenza forte e decisa che sicuramente interagisce con entrambi musica ed il mio modo di essere. Credo fortemente che noi stessi, come la musica, non possiamo essere una cosa sola o definiti tali, ma credo che siamo l’insieme di tutto ciò che viviamo. Mi fa sorridere questa domanda perché freschezza, sfrontatezza e buona aggressività sono forti caratteristiche della mia personalità.

UGP: Sicuramente il tuo viaggiare per il mondo ti ha portata a non crearti limiti. Hai prodotto la tua musica a Miami, prima, e a Singapore, poi. Cosa hai appreso da queste esperienze?

Queste esperienze mi hanno portato a crescere, capire che i limiti sì creano e distruggono all’interno di noi stessi e che le forze più potenti sono l’amore ed il tempo. 

UGP: Nel tuo essere poliedrica ti senti di appartenere a qualche scena in particolare? Quali sono gli artisti che segui in modo più assiduo?

Tra le scene colei che più mi appartiene è quella pop. Se ci riferiamo ad artisti Internazionali e più commerciali, al momento direi Rauw Alejandro e Justin Bieber.

UGP: Per ora hai snocciolato una serie di singoli che hanno riscosso buoni numeri in stream e visualizzazioni. Il prossimo passo quale sarà?

Continuare questo percorso innamorandomi sempre più della musica. Adesso mi trovo a Singapore per ultimare una collaborazione con ZendyllRecords per il prossimo singolo. Il rientro in Italia è ormai prossimo e vedremo poi quali opportunità e sviluppi si presenteranno.

UGP: La musica del vivo è ferma per causa di forza maggiore ma speriamo l’attività live possa tornare presto. Stai già lavorando alla tua versione “on stage”?

Devo ammettere che sono in fibrillazione per la voglia di esibirmi on stage. Spero che la situazione migliori a breve anche per tutti coloro che vivono per il mondo musica, soprattutto nel comparto live, per poter arrivare ad una programmazione stabile e definita. Intanto sono concentrata sul prossimo singolo e curiosa di vedere gli sviluppi dopo il mio rientro in Italia.

Vi ringrazio per l’intervista e saluto voi e tutti i lettori. Un abbraccione da Singapore!

A presto