Il cantautore Emanuele Patti nasce a Milano nel 1984. La periferia di Milano ed in particolare i quartieri Baggio, Olmi e San Siro in cui è cresciuto, hanno fin dall’inizio influenzato il suo modo di scrivere. Nelle sue canzoni, quasi sempre scritte di getto, descrive la realtà che lo circonda con immagini esplicite e poetiche, quasi fossero fotografie, riuscendo a creare attenzione nei particolari. I grandi cantautori italiani del passato hanno contribuito a formare la sua identità musicale, mentre la musica rap e quella elettronica dei gruppi degli anni Novanta ne hanno definito in parte lo stile, che tuttavia rimane legato a sonorità pop-rock. Dopo aver collaborato per diversi anni in qualità di autore di testi, ha deciso di intraprendere un nuovo percorso da cantautore. Il primo singolo “Chioschi estivi” è uscito a giugno 2020 su tutte le piattaforme digitali, seguito da “Movida”.

Dopo i due singoli pubblicati nel corso del 2020, a dicembre, il cantautore milanese ha pubblicato il suo album d’esordio dal titolo “Quartiere Pop”: un disco molto personale, una vera e propria istantanea della vita dello stesso artista. Usando la similitudine di un quartiere popolare, i dieci brani dell’album sono come case che contengono storie diverse tra loro: storie d’amore, di amicizia, di ricordi, di speranze, piene di verità e di sincerità.

Contemporaneamente all’uscita del disco è uscito anche il video ufficiale di “Quartiere Pop”, singolo che dà il titolo all’album e che è stato scelto per rappresentare il lavoro discografico di Emanuele Patti.  Un testo che suona come dialogo tra cantautori che condividono le paure e le insicurezze di chi ha scelto una professione “fuori dagli schemi”. Nel descrivere la routine della vita quotidiana, che appare come un loop triste e ripetitivo, il protagonista si chiede se forse non sia meglio lasciare tutto e fermarsi. Una canzone catartica, che proprio perché è stata scritta dimostra che è valsa la pena andare avanti. Il disco è stato interamente registrato al Mobsound Studio di Milano, arrangiato e prodotto da Emanuele Patti e Sveno Fagotto.

Il video di “Quartiere Pop”

A proposito del proprio lavoro, Emanuele Patti dichiara: «Mi sono chiesto a lungo se pubblicare o no questo album – racconta Emanuele Patti – , in realtà avevo deciso di tenere queste canzoni per me. Ho scritto “Quartiere pop” in un periodo della mia vita in cui avevo deciso che sarebbe stato il mio ultimo lavoro, avevo superato i trent’anni e mi sentivo ad una sorta di bivio, volevo “fare il punto” e pensavo che non avrei scritto più. Nel frattempo ho fatto uscire altri singoli e ho tenuto questo progetto discografico come un lavoro intimo e terapeutico.  Alla fine ho deciso di pubblicalo perché spero che questo disco possa essere di ispirazione per chi nonostante tutto riesce a non smettere di inseguire le proprie passioni e non perde la voglia di realizzarsi con quello che ama veramente.»

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