I Cannibali Commestibili sono un trio alternative rock italiano concepito una notte di molti anni fa, in un bosco, attorno ad una lamiera arrugginita sopra la quale stava cuocendo del maiale. Proprio in quell’occasione Turo (basso), Daniel (chitarra) e Maurizio (batteria e voce), si scambiano la promessa che un giorno avrebbero suonato assieme.

L’occasione si presenta dieci anni più tardi quando, in preda ai fumi delle grappe, i tre vedono per la prima volta il documentario “Cannibals in the jungle”. Quella visione turba profondamente il loro equilibrio psicologico, e anche se in un secondo momento il trio scopre che il documentario era in realtà un falso ormai era già troppo tardi, la loro natura cannibale era stata risvegliata e urlava a gran voce la sua fame.

Cannibali Commestibili è un progetto nato dall’incontro fra 3 musicisti, tutti provenienti da ambienti diversi tra loro, eppure sentendoli assieme sembra non abbiano mai fatto altro che questo. È qui che rivelano la loro vera natura cannibale, stoner, ruvida, che dà vita ad un muro di suono ed una marea ritmica pronta ad investirvi al primo ascolto.

Lo scorso settembre il power trio, come ama (a ragione) definirsi, ha fatto il proprio debutto discografico pubblicando l’omonimo album “Cannibali Commestibili”, facendone uscire anche la versione fisica. Cosa che al giorno d’oggi desta sempre sorpresa, in questo caso molto positiva però.

Pubblicato dalla Overdub Recordings e distribuito da Code7 / Plastic Head, il disco è stato anticipato da ben due singoli: “Gordon Pym” e “Pioggia Acida”. I brani sono stati accompagnati da due videoclip in animazione, che ben rappresentanto la natura graffiante del progetto ma, al contempo, anche sognante e suggestiva. “Cannibali Commestibili” è come un viaggio, tanto fisico quanto onirico. Un viaggio che conduce l’ascoltatore attraverso atmosfere torbide, fangose, esotiche.

Potenti nel linguaggio dei testi in italiano, quanto nell’impatto sonoro, fatto di urla graffiate, ritmi martellanti e distorsioni cupe e massicce. Un mix sonoro che partendo da una matrice alternative rock, si fonde con lo stoner fino a sfociare in terrotori hard blues dal sapore grezzo ed urticante. Appena il tempo di percepirne la presenza, un frame nella retina, ed è già tardi, i Cannibali Commestibili stanno già banchettando con ciò che di voi rimane.

Il videoclip di “Gordon Pym”

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