Andrea Gregori è Caravaggio. Cantante polistrumentista che per dieci anni è stato il frontman della rock band i Godiva, attiva dal 1998 al 2008.
L’avventura con la band è contornata di grandi successi, ma una volta conclusa l’artista riprende il suo percorso musicale in solitaria. E’ infatti nel 2018 che prende forma Caravaggio. I suoi primi singoli, “L’amore al tempo dei Nirvana” e “La parte migliore di te”, ottengono ottimi risultati in termini di visualizzazioni su Youtube. A ottobre 2020 è uscito il nuovo singolo di Caravaggio, dal titolo “Le cose che abbiamo amato davvero”.

Si tratta del terzo singolo pubblicato quest’anno dall’eclettico artista, dopo “Gli impressionisti” e “Petrolini 2020”. Ne “Le cose che abbiamo amato davvero” Caravaggio descrive un amore finito, raccontato con una voce da cantautore e un sound synth pop.

Il brano unisce un sound fresco ed essenziale a un testo che strizza l’occhio al cantautorato italiano (anche con citazioni di illustri predecessori). Il brano parla di come l’esistenza scorra inesorabilmente in avanti e sappia rinnovarsi sempre, ignara delle nostre sofferenze personali. Un amore finito, il ricordo indelebile di un Natale a Londra,
la vita che cerca un nuovo incipit.

Il video di “Le cose che abbiamo amato davvero”

Il nuovo singolo di Caravaggio si apre con un sound synth pop, per passare dal primo ritornello alla fine ai ritmi più indie pop. Il singolo è pieno di energia: un’onda che sale e scende trascinando l’ascoltatore nei
pensieri dell’autore. A tutto viene aggiunto un po’ di synth anni ‘80 che dona quel pizzico di vintage che non guasta mai.

Musica e testo di “Le cose che abbiamo amato davvero” sono stati creati da Caravaggio stesso, che ha curato anche l’arrangiamento con l’aiuto di Pino Saracini. Mix e mastering sono stati affidati a Nick Valente. Lo stupendo artwork della copertina è opera di Andrea Periati.

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